mercoledì, settembre 28, 2011

paste sintetiche: confronto tra le varie marche

stavolta non vi faccio vedere niente! :D
piuttosto voglio analizzare i pro e i contro delle varie paste sintetiche termoindurenti che ho avuto modo di provare. ne esistono altre, ma ancora non ho avuto l'occasione di provarle!
ovviamente quelli che riporto sono i miei pareri, dettati dall'uso che io faccio delle paste, e da quelle che sono le mie personali aspettative e necessità. la cosa migliore, come in ogni ambito, è provare, provare, provare e farsi una propria idea!
spero comunque che questo post possa essere utile :)

fimo classic
pro: discreta gamma di colori, reperibilità abbastanza facile, prezzo non esoso.
contro: tende ad essere piuttosto duro, perciò va condizionato con molta pazienza. è tanto tempo che non lo uso, ma mi sembra anche di ricordare che la consistenza cambi da colore a colore, cosa che per fare le murrine, ad esempio, può essere un notevole svantaggio perché potrebbe causare deformazioni.
poco elastico, tende a sbriciolarsi se non è ben condizionato, e a spezzarsi anche se lo è. non so se col passaggio da eberhard faber a staedtler sia cambiato qualcosa, però.


fimo soft
pro: discreta gamma di colori, facilissima reperibilità, prezzo non esoso. è più morbido, personalmente l'ho trovato più facile da lavorare.
contro: anche in questo caso mi sembra che la consistenza cambi parecchio da colore a colore. è più morbido del classic, quindi si fa meno fatica a condizionarlo, tuttavia trovo che anche questo sia molto poco elastico. non lo reputo molto adatto alla lavorazione delle murrine.


fimo effect
pro: facilissima reperibilità, buona gamma di "effetti", buon prezzo.
contro: principalmente i difetti sono un po' gli stessi elencati precedentemente: differenza di consistenze e poca elasticità.
cernit
pro: vastissima gamma di colori, facile reperibilità. anche il prezzo mi pare sia onesto.
contro: personalmente lo trovo pessimo. è  duro ma dopo averlo condizionato diventa molliccio e appiccicoso, senza comunque essere minimamente elastico. personalmente lo trovo un discreto incubo da usare. dopo la cottura la finitura è quasi traslucida, ricorda un po' la cera; i colori tendono a scurirsi: questo è un difetto che ho riscontrato solo con questa marca, e non lo trovo tollerabile.

sculpey III
pro: vasta gamma di colori; c'è un po' di differenza di consistenza tra colore e colore, ma tendono ad annullarsi col condizionamento. in generale è abbastanza morbido (per me è un vantaggio, ma questa è una questione di gusto personale: se devo stare mezz'ora a condizionare la pasta facendomi anche male a mani e polsi, poi dopo ho decisamente meno voglia di lavorarla), ma il più grande pregio, secondo me, è l'elasticità: si possono tirare sfoglie di qualsiasi spessore senza che i bordi si sbriciolino, e vale lo stesso per i lavori con l'estrusore. i colori sono anche molto "pieni" e concentrati, mi piacciono molto. una volta cotto, poi, è molto compatto: non che sia più resistente degli altri, questa è una cosa che non ho ancora approfondito, ma si comporta in maniera diversa se lavorato con lame o frese, rispetto alle altre paste: ad esempio con una lama affilata se ne può tagliare via qualche fettina sottile, quasi come fosse una plastica, mentre le altre paste tendono più facilmente a scheggiarsi e sbriciolarsi.
contro: difficilissimo da reperire, purtroppo; questo finisce per incidere anche sul prezzo, perché l'unica soluzione se non lo si trova nei negozi (e ahimè, non si trova!) è farselo spedire; per le murrine forse è troppo morbido. delle paste che ho provato, il nero sculpey III si differenzia per essere sensibilmente più chiaro, ma mi sembra che con la cottura si "normalizzi".

premo! sculpey
pro: più facilmente reperibile dello sculpey III (ma meno di fimo e cernit); non ho provato ancora tantissimi colori, di sicuro non abbastanza per sentire differenze significative di consistenza tra un colore ed un altro. di sicuro so che hanno cambiato qualcosa, perché prima i colori con la mica erano durissimi, adesso mi sembra che lo siano molto meno. è piuttosto duro, ma si condiziona molto bene e rimane elastico senza diventare troppo morbido. decisamente più adatto del III per le murrine. degna di nota la serie "accents", ovvero i colori speciali, che hanno tonalità che non si ritrovano nelle altre marche.
contro: gamma di colori non particolarmente vasta, fuorché per i perlati, ma ci sono colori particolari. prezzo un pochino più alto rispetto a fimo e cernit.

kato polyclay
pro: ottimo per le murrine, in quanto è molto duro e conserva bene le forme. va condizionato bene e a lungo, ma dopo si lavora abbastanza facilmente. è abbastanza elastico, molto più del fimo, infinitamente più del cernit (ma lo sono pure le mie ossa), ma un po' meno degli sculpey. lo elenco trai pregi, ma è una cosa che va a gusti, per esempio a me non piace molto: dopo la cottura la superficie è piuttosto lucida.
contro: puzza, puzza da morire. ha un fortissimo odore che ricorda qualche giocattolo di quand'ero bambina. a molte persone non dà fastidio, a me in tutta onestà rende il lavoro abbastanza difficile, mi sento come se stessi china su un fornello col gas che va, o su una bacinella piena di alcol. ristrettissima gamma di colori, ma vabbe', uno li può sempre mescolare. discreta reperibilità, ma il prezzo mi sembra non proprio bassissimo.

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